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Bonus bici, copertura insufficiente, si pensa a click day

Il bonus bici ideato dal governo per supportare e promuovere la mobilità sostenibile nelle nostre città, pare abbia una dotazione finanziaria troppo limitata per far fronte alle richieste degli italiani.

Per l’acquisto di biciclette o monopattini sono stati previsti fino ad un massimo di 500 euro, ma in tutto si parla di appena 120 milioni. Il rischio è che si opti in fine per un nuovo click day destinato inevitabilmente a premiare solo i più veloci e fortunati e a scontentare molti altri.

120 milioni per il Bonus Bici non bastano

Il problema non è di poco conto, visto che il bonus arriverà come rimborso su una fattura pagata, quindi bisognerà prima acquistare la bicicletta e poi richiedere il bonus accedendo ad un’apposita pagina online, se non ci saranno coperture, come pare ormai piuttosto evidente, in tanti si troveranno a spendere dei soldi che poi non recupereranno e si sentiranno sostanzialmente beffati dallo stato, in un momento in cui soldi da spendere non è che in giro ce ne siano molti.

La ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, consapevole di questa criticità, in audizione al Senato, ha affermato che servono maggiori risorse da destinare al bonus biciclette e sulla stessa linea è parso anche il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa.

Al momento, con l’attuale dotazione economica, se si ipotizza un bonus medio di 250 euro a bicicletta (o monopattino), i fondi basterebbero per appena 480 mila italiani e si stima che la platea di chi vorrebbe acquistare un mezzo tradizionale o elettrico sia però molto più ampia.

Bonus Bici: i fondi non bastano

Il cosiddetto bonus bici può essere richiesto da tutti i residenti in un comune italiano con almeno 50 mila che abbiano compiuto il diciottesimo anno d’età. Ad essere coperti da questa misura sono anche gli acquisti effettuati a partire dallo scorso 4 maggio.

Gli acquisti di biciclette e monopattini si sono già impennate, complice la bella stagione, la voglia di fare attività all’aperto rispettando il distanziamento e di spostarsi in modo sostenibile, senza inquinare e curando al contempo forma fisica e salute. La bicicletta agli italiani piace, in particolare in questa stagione e promettere bici con forti sconti e poi rimangiarsi tutto non è certo una mossa saggia per il governo, che dovrà studiare soluzioni. L’idea di un click day probabilmente non sarà quella vincente, visto che questa modalità è inevitabilmente destinata a scontentare molti, l’approccio che premia chi arriva prima non è ben percepito dall’italiano medio e spesso sa di vera e propria beffa, in particolare quando, come spesso capita, i siti web preposti all’invio delle domande non funzionano come dovrebbero, si bloccano o restituiscono errori, facendo perdere secondi preziosi e portando inevitabilmente a perdere delle opportunità, con conseguenti abbondanti dosi di scontento.

Come ottenere il Bonus Bici

Il Bonus Bici viene disciplinato dall’articolo numero 229 del Decreto Rilancio, ha il chiaro obbiettivo di promuovere una mobilità alternativa a quella basata sull’utilizzo dell’automobile, con l’intento di decongestionare il traffico e di ridurre le presenze sui mezzi pubblici.

Lo Stato potrà coprire fino al 60% della spesa sostenuta per l’acquisto di biciclette, comprese quelle a pedalata assistita, così come anche di veicoli come monopattini, segway, hoverboard e altri destinati alla mobilità personale.

Bisognerà in ogni caso farsi fare fattura e avere una SPID per effettuare il login ad un’area riservata online, dove poi caricarla.