Come Pagare meno tasse: risparmiare soldi sulle tasse in Italia

Ogni anno in Italia si combatte nel vero senso della parola contro un carico fiscale divenuto davvero insostenibile. Come pagare meno tasse? Perché fa veramente rabbia non riuscire a risparmiare e mettere da parte dei soldi per il futuro, nonostante si sia riuscito a produrre tanta ricchezza.

Per pagare meno tasse, si è ormai diffuso il luogo comune che bisogna assolutamente emigrare dall’Italia verso Paesi definiti paradisi fiscali. Un luogo comune che si è diffuso talmente che addirittura nel 2014 in Italia si è registrato un maggior numero di emigrati rispetto a quello degli immigrati.

Come Pagare meno tasse: come risparmiare soldi sulle tasse rimanendo in Italia

Come riportò qualche tempo fa il quotidiano Corriere della Sera, ci furono in quell’anno ben 155.000 emigrazioni di Italiani all’estero per motivi fiscali e professionali. Il cittadino italiano che emigra verso nazioni a tassazione agevolata, è considerato dai più un evasore fiscale, un furbacchione. Analizzando però il comportamento assunto, ovvero quello di aver lasciato il proprio Paese per risiedere in un altro meno oneroso fiscalmente, notiamo come sia più giusto definire persona etica invece di evasore, l’individuo che lascia il proprio Paese per ridurre il carico fiscale.

Come Pagare meno tasse in Italia

Come Pagare meno tasse in Italia

In effetti sono davvero tante le falle nel sistema fiscale Italiano che portano a pagare in modo non equo le tasse ad ognuno di noi. Un individuo che decide di abbandonare il proprio Paese di nascita, le proprie radici, la propria cultura, gli affetti… probabilmente lo fa perché è venuto a conoscenza di informazioni tali, da fargli aver capito che in effetti sta pagando molte più tasse di quante ne dovrebbe in realtà pagare.
Come pagare meno tasse? Bisogna andare all’estero? Spostare la propria residenza in un paradiso fiscale è sempre conveniente? Chi dovrebbe fare questo passaggio e chi in realtà potrebbe risparmiare soldi rimanendo in Italia?
Sono tantissimi i quesiti, e proseguendo nella lettura dell’articolo, troverai approfondimenti che cercheranno di rispondere a queste domande oltre che a trovare delle strategie per risparmiare sulle tasse rimanendo in Italia.

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Come Pagare meno tasse

Pagare meno tasse: Emigrare è veramente l’unica possibilità?

Benché questa convinzione sia ormai radicata nell’immaginario comune, possiamo rispondere a tale domanda con un secco e deciso no! Pagare meno tasse in Italia è possibile, è questione di avere le giuste informazioni e di affidare la cura della propria dichiarazione dei redditi ad un consulente fiscale che sia voglioso di aiutarci ad applicarle. Ogni normativa creata dal Governo Italiano in materia di fiscalità, ha diversi punti critici che la rendono interpretabile.

Con un’attenta analisi si può riuscire a ridurre il carico fiscale rimanendo cittadini Italiani senza incorrere in accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate o dover evadere il fisco… dunque, si può riuscire a pagare meno tasse in Italia (vedremo più avanti alcuni spunti).

A chi non conviene emigrare?

Emigrare per pagare meno tasse è un luogo comune, e come tale è radicato soprattutto nella classe media, proprio a quella tipologia di persone che in effetti non avrebbero bisogno di spostare la residenza per risparmiare soldi sulle tasse, ma basterebbe essere seguiti da validi specialisti fiscali. Molto spesso, ad informarsi sui paradisi fiscali, sono soggetti che non hanno un reddito alto, ma che credono che l’unica strada per versare le giuste tasse all’Italia, sia quella di scappar via. Per spiegare ciò faccio un rapido esempio: Mettiamo il caso che io sia un lavoratore autonomo, e che per fatturare i miei corrispettivi io sia dotato di una normale partita IVA (ditta individuale). Mettiamo il caso che io sia sposato con un figlio, e che il mio fatturato annuo sia di € 30.000.

Sono tante le agevolazioni, le possibili deduzioni che avrei la possibilità di sfruttare in qualità di lavoratore autonomo, di uomo sposato, di genitore… tante da non aver spesso bisogno neanche di dover ricorrere a stratagemmi vari per pagare meno tasse.
Mettiamo il caso invece che io sia lo stesso contribuente appena descritto nell’esempio precedente, con l’unica differenza di produrre un reddito di 80.000 euro annui. In questo caso, in molti penserebbero che per pagare meno tasse debba per forza emigrare verso uno stato a tassazione agevolata. In effetti non è così. Anche in questo caso, potrei risparmiare soldi sulle tasse, semplicemente migrando: passare cioè da ditta individuale a S.R.L.

Tutto ciò senza farsi spaventare dalle leggende metropolitane che raccontano degli elevati costi della Srl. Oggi, infatti, anche per l’apertura di una società a responsabilità limitata ci sono numerosi vantaggi ed i costi di gestione sono di poco superiori a quelli di una ditta individuale, potremmo addirittura dire nulli se si pensa ai vantaggi fiscali conseguenti a questo passaggio.
In questo caso, il mio consulente fiscale, dovrebbe consigliarmi esattamente questo tipo di passaggio, e non nascondermi la mia opportunità di risparmiare soldi pagando meno tasse grazie ad una SRL.
La differenza sostanziale che vede favorita in questo ultimo esempio, una srl rispetto ad una ditta individuale, è che c’è la differenziazione tra persona giuridica e persona fisica (cosa che non avviene in una ditta individuale). Tale differenziazione, porta ad avere dei vantaggi in tema di imposizione fiscale da non sottovalutare (ne vedremo in seguito alcuni).

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Come Pagare meno tasse

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Alcune strategie per pagare meno tasse

Se stai pensando che fino ad ora ho semplicemente scritto parole generiche sull’argomento, proseguendo la lettura ti farò ricredere elencandoti alcune strategie per pagare meno tasse, farlo in modo legale ed evitare di andar via dal Bel Paese.

Da ditta individuale a Srl

Nel paragrafo precedente, abbiamo accennato al fatto che un contribuente che versa le sue tasse in virtù di una semplice ditta individuale, può riuscire a pagare il giusto carico fiscale avviando una srl. I vantaggi facendo tale pratica, non sono solo riconducibili al fatto che l’imposizione fiscale di una srl (aliquota IRES 27%) è diversa rispetto alle aliquote di una ditta individuali che seguono la persona fisica; ma anche perché si possono attuare diverse strategie di deduzione dei costi che sono perfettamente lecite.

Pagare meno tasse grazie all’auto

Auto e affitto di casa sono alcune delle voci più corpose nel bilancio familiare di un libero professionista, e spesso tali costi non possono essere dedotti al 100% ma bensì in percentuali più vicine allo zero.
Se il fatturato prodotto è elevato, si potrebbe sfruttare questa differenziazione, in modo tale da scaricare ad esempio i costi dell’auto al 100%… come?
Semplicemente dimostrando che l’auto viene utilizzata solo a fini professionali e di conseguenza ottenere questi vantaggi:

  • Possibilità di dedurre i costi della manutenzione al 100%
  • Possibilità di detrarre l’iva dell’acquisto al 100%
  • Versare meno tasse in modo legale
  • Oppure, in alternativa, facendo una nota spesa alla società in cui ti fai rimborsare i costi chilometrici sostenuti.

Ciò accade perché la normativa italiana in materia fiscale di auto aziendali, non consente ai contribuenti di dedurre ogni costo sostenuto a causa del mezzo di trasporto, solo perché esso viene utilizzato anche per scopi personali.
In base al proprio fatturato, questa strategia per risparmiare soldi sulle tasse potrebbe essere utilizzata perfettamente anche per riuscire a dedurre i costi della locazione della casa principale.
Ma approfondiamo ulteriormente, sai che l’amministratore di una srl per ogni trasferta fuori dal Comune ha diritto ad un indennizzo giornaliero che NON produce reddito, mentre per l’azienda è totalmente deducibile? Questo vuol dire far uscire dall’azienda circa 50€ per ogni giorno di trasferta è totalmente esentasse!
Tutte cose che non puoi fare in quanto ditta individuale….e senza dover emigrare all’estero!

Diversificazione dell’imposta

Il vantaggio dell’effettuare il passaggio da ditta individuale ad Srl, è anche dovuto grazie alla differente tassazione che avviene tra i due tipi di società. Come detto in precedenza, pagando le proprie imposte in virtù di una ditta individuale, il reddito sarebbe assoggettato ad aliquote IRPEF ed INPS (circa il 50% minimo) , mentre con una srl si sarebbe obbligati a pagare le imposte in base alle aliquote IRES e IRAP (circa il 32%).
La prima bella notizia che voglio darvi in tal senso, è che il governo italiano ha dichiarato che nel 2017 l’aliquota ires delle srl scenderà dal 27,5% al 24,%, quindi la sommatoria con l’IRAP arriverà a circa il 29%.
Per spiegare brevemente ma in modo chiaro la strategia per risparmiare sulle tasse grazie all’apertura di una SRL al posto della ditta individuale, porto un esempio partendo dal mettervi a conoscenza di quale sono le aliquote IRPEF 2016, sulle quali verrà calcolato il vostro carico fiscale:

Aliquote IRPEF:
• 23% fino a 15.000 euro
• 27% fino a 28.000 euro
• 38% fino a 55.000 euro
• 41% fino a 75.000 euro
• 43% oltre i 75.000 euro

A cui aggiungere INPS al 27%

Bene, adesso che sappiamo quali sono gli scaglioni di reddito sui quali verranno calcolati gli importi delle imposte nel 2016, possiamo riprendere l’esempio precedente facendo finta che io sia un contribuente con ditta individuale e reddito annuo di 80.000 euro.
Un primo calcolo di convenienza tra i due tipi di forma giuridica viene molto facile. Con una SRL verserei IRES e IRAP al 32% mentre con una ditta individuale verserei una cifra molto più elevata, sommando IRPEF a INPS su un reddito di questo genere si va ben oltre il 60%.
Oltre a ciò, sono da calcolare i costi che sarà possibile dedurre dal reddito della srl, grazie alla distinzione tra persona fisica e persona giuridica e che andranno ad abbassare l’imponibile sul quale vengono applicate le diverse aliquote.
In modo pratico, mettiamo il caso che io possa dedurre costi per 50.000 euro avendo una SRL (considerando anche compenso amministratore e rimborsi vari) e 15.000 avendo una ditta individuale (ovvio che senza conoscere i segreti dell’escapologia fiscale non potrò mai portare costi a deduzione quanto in una SRL).

Potrei ritrovarmi a pagare con una SRL queste imposte:

80.000 – 50.000 = 30.000 euro
30.000 x 32% (IRAP e IRES)= 9.600 euro
Ovvio che poi in qualità di amministratore della SRL, ci sarà da pagare IRPEF e INPS sulla cifra ipotizzata di 15.000 euro ovvero:
• INPS su 15.000 euro in misura fissa = 3.300 euro
• IRPEF su 11.700 (15.000-3.300) = 2.690 euro
Totale = 15.590, a cui eventualmente sottrarre le deduzione dei costi per lavoro autonomo, moglie e figlio a carico, abbattendo ulteriormente il carico fiscale.

In caso di ditta individuale potrei invece ritrovarmi a pagare queste imposte:

80000 – 15000 = 65000 euro
• INPS su 65000 = 17.550 euro
• IRPEF su 47.450 (65.000-17.500)= 14.350 euro (considerando vari scaglioni)
Totale 31.900, a cui eventualmente sottrarre le deduzione dei costi per lavoro autonomo, moglie e figlio a carico.

A chi torna ancora a pensare che i costi di gestione annuale di una SRL siano superiori a quelli di una ditta individuale, ovviamente devo dare ragione, ma se spendere 1-2000€ in più di commercialista all’anno comporta un vantaggio fiscale di circa 16.000€ perché non farlo?

Pagare meno tasse in Italia

Con questo semplice ragionamento abbiamo dimostrato che è assolutamente possibile pagare meno tasse senza lasciare l’Italia, ma è doveroso affermare che pagare meno tasse nel nostro Paese non è sinonimo di evasione fiscale, bensì sinonimo di intelligenza fiscale quell’intelligenza che un commercialista specialista fiscale dovrebbe avere, ma che l’imprenditore di oggi NON può permettersi di non avere. E’ per questo anche l’imprenditore deve sviluppare una vera e propria cultura fiscale sui metodi per risparmiare sulle tasse da leggendo risorse utili come i corsi di Escapologia Fiscale, che insegnano ad ottenere il giusto carico fiscale in modo ONESTO e LEGALE, senza evadere e senza rischiare nulla molti li definiscono trucchi per come pagare meno tasse, io invece amo definirli segreti per ottimizzare il carico fiscale legalmente.

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