Piccolo prestito Inpdap 2017: guida per accedere al credito

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Il piccolo prestito Inpdap 2017 è una soluzione di accesso al credito messa a disposizione dal principale ente di previdenza pubblica del nostro Paese.

Se vuoi sapere qualcosa di più in merito, seguici nelle prossime righe. Abbiamo creao una guida che speriamo possa rivelarsi utile ai tuoi scopi. Per renderne più semplice la fruizione, abbiamo diviso il contenuto in comodi paragrafi.

Piccolo prestito Inps ex Inpdap: chi può richiederlo?

Il piccolo prestito Inpdap 2017 può essere richiesto da tutti gli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Non importa che siano lavoratori o pensionati. Prima di dettagliarne le caratteristiche, ricordiamo che quando si parla di Inps e di Inpdap si inquadra la medesima realtà.

In seguito alla riforma Monti – Fornero del 2011, il secondo è confluito nel primo. Detto questo cominciamo a parlare delle peculiarità del prodotto, ricordando che per il prestito Inps ex Inpdap non è necessario presentare alcuna documentazione di spesa. L’iscritto che lo ottiene, infatti, può gestire liberamente la somma ricevuta.

Una cosa da sottolineare è che l’iscrizione al Fondo di Credito ai lavoratori costa lo 0,35% di trattenuta in busta paga. I pensionati, per risultare iscritti, devono presentare domanda apposita al momento della richiesta di pensionamento. In questo caso la trattenuta mensile sull’assegno è pari allo 0,15%.

Quanto si può richiedere con il piccolo prestito Inps?

Il piccolo prestito Inpdap 2017 parte da una e arriva fino a 4 mensilità di stipendio. Ecco uno schema per capire i limiti richiedibili e la dura del piano di ammortamento:

  • Una mensilità netta di stipendio: piano di rimborso della durata di un anno
  • Due mensilità nette di stipendio: piano di rimborso della durata di due anni
  • Tre mensilità nette di stipendio: piano di rimborso della durata di tre anni
  • Quattro mensilità nette di stipendio: piano di rimborso della durata di quattro anni

In mancanza di cessioni sullo stipendio, si possono richiedere fino a otto mensilità nette di stipendio. Ciascuno dei limiti appena ricordati va quindi rappoddiato.

Tassi e spese del piccolo prestito Inps ex Inpdap

Il picccolo prestito Inpdap 2017 è caratterizzato da un tasso nominale annuo pari al 4,25%. Il cliente che lo richiede deve considerare anche spese amministrative pari allo 0,50% della cifra ricevuta. Presente è anche un premio per il fondo rischi. Questa somma varia a seconda dell’età del cliente all’inizio e alla fine del piano di ammortamento.

Come richiedere il piccolo prestito Inps 2017 e in quanto tempo arriva

Vediamo ora come richiedere il piccolo prestito Inpdap 2017, una soluzione di accesso al credito molto conveniente dedicato a chi ha bisogno urgente di liquidità da gestire liberamente. La procedura è molto semplice. Ci si può rivolgere alla segreteria della propria amministrazione, che fornisce l’apposito modulo da compilare.

Il suddetto si può scaricare anche dal sito internet ufficiale Inps.it. I pensionati possono presentare richiesta del prestito anche tramite i CAF e i patronati o attraverso il Contac Center 803164 (numero gratuito).

Il piccolo prestito Inps ex Inpdap 2017 viene erogato in tempi molto brevi. Generalmente non si va oltre i due mesi dalla richiesta. Questa celerità è dovuta al fatto che si parla di piccole cifre, quindi di un finanziamento a basso rischio.

Piccolo prestito Inps ex Inpdap: modalità di pagamento e informazioni per chi ha un contratto a termine

Le rate del piccolo prestito Inpdap 2017 vengono addebitate con periodicità mensile. Vengono trattenute direttamente sulla busa paga o sul cedolino pensionistico erogato mensilmente dall’Ente.

Chi ha un contratto a tempo determinato lo può ottenere? Certamente sì! L’unico vincolo è la durata del piano di ammortamento, che non può superare quella del contratto stesso. Per fare un esempio concreto, è bene ricordare che con un contratto di un anno è possibile richiedere un piccolo prestito della durata massima di 12 mesi.

Non si può quindi ricevere più di una mensilità netta di stipendio.

Cosa sapere sul rinnovo del piccolo prestito

Un altro vantagio del piccolo prestito Inpdap 2017 riguarda la possibilità di richiederne il rinnovo. Questo si può fare solo se è trascorso un determinato lasso di tempo dall’avvio del piano di ammortamento. Per i prestiti annuali si parla di 6 mesi, per i biennali di 12, mentre per i triennali di 18 mesi.

Il rinnovo del prestito quadriennale, invece, può essere richiesto dopo 24 mesi dal piano di ammortamento.

Il piccolo prestito Inps ex Inpdap può essere estinto prima della scadenza del piano di ammortamento. In caso di decesso del cliente principale del prestito, l’Inps non si rivale sugli eredi qualora il prestito non dovesse risultare estinto.

Conclusioni

Il piccolo prestito Inpdap 2017 è una soluzione molto vantaggiosa. Con tassi interessanti, può essere mantenuta anche in caso di trasferimento ad altra amministrazione. Hai mai provato questo prestito? Cosa ne pensi? Raccontaci la tua esperienza nei commenti!

 

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