Mutui, tassi ai minimi e rate basse a causa del Covid-19

Mutui, un mondo in continua evoluzione e che non poteva non subire anche l’effetto Covid-19, effetto stranamente positivo. La pandemia ha cambiato il nostro modo di vivere e rapportarci, ha portato alla morte di tante persone e ha creato danni ingenti all’economia, ma per chi si trova ora ad accendere un mutuo, ha portato a dei vantaggi notevoli.

Questo periodo è senza alcun dubbio il migliore degli ultimi anni per stipulare un mutuo. Il tasso di interesse di riferimento principale è zero, quello sui prestiti marginali è arrivato allo 0,25% e il tasso sui depositi (è negativo) allo -0,50%.

La pandemia che ha costretto al fermo di molte aziende sta avendo effetti negativi sul nostro Porodotto Interno Lordo, così come su quello  europeo, quindi la BCE non potrà che mantenere i tassi su questi livelli per cercare di aumentare la liquidità.

Tassi di interesse fissi e variabili nel 2020

C’è chi si spinge ad immaginare lo scenario per tutto il 2020, anno certo non fortunato, che senza dubbio entrerà nella storia. A caratterizzarlo, oltre a tante emergenze e lutti, anche offerte decisamente vantaggiose sia per i mutui a tasso variabile che sul fronte di quelli a tasso fisso.

Il gruppo Tecnocasa con una sua indagine ha evidenziato come l’andamento dei tassi di interesse sia stato altalenante negli ultimi 10 anni, ma sia arrivati a marzo 2020 ai suoi minimi. L’ultima rilevazione per l’Euribor (di inizio maggio) era dello -0,29%. L’Eurirs ha anch’esso raggiunto il suo minimo storico a marzo.

L’EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF, ha evidenziato come nella settimana compresa dal 4 al 10 maggio i volumi di richieste di mutui siano saliti del +92% rispetto alla domanda precedente al lockdown. Questo ha due spiegazioni, stando in casa la gente ha compreso quanto sia importante e quindi ha deciso di acquistarne una, magari più comoda e spaziosa, con un balcone o un giardino. Senza dubbio però un’altra chiave di lettura è proprio quella dei tassi. Chi può compra ora, è il momento più conveniente per farlo.

Il nuovo mercato dei mutui dopo il Coronavirus

Pare che tra le tante cosa che ha cambiato (forse per sempre) il Coronavirus, ci sia anche il mercato dei mutui. Molti lavoratori sono in cassa integrazione, tante aziende non riaprono o faticano a farlo, molte attività ripartono con non pochi rallentamenti, dubbi e paure. Si prospetta per il nostro Pil un calo di ben il 9%.

Il lockdown però, come detto, ci ha fatto riscoprire lo stare in casa e l’importanza di abitare in un luogo confortevole e dalle dimensioni adeguate, in particolare se ci troviamo a dividere gli spazi con altre persone. La nostra qualità di vita dipende anche da questo.

Tassi fissi e bassi, è il momento di comprare

Quelle attuali sono senza dubbio le migliori condizioni di sempre per accendere un mutuo immobiliare e chi può ne sta già approfittando. In particolare se si opta per un mutuo a tasso fisso la convenienza è notevole.

Un mutuo della durata di 20 anni ha un tasso di interesse tra lo 0,40% e lo 0,80%, percentuali difficili anche solo da immaginare prima della pandemia.

In questo momento il mercato immobiliare, così come molti altri settori, vive un periodo all’insegna dell’incertezza e gli istituti di credito sono in prima linea per l’erogazione dei prestiti garantiti.

Questa condizione veramente complessa favorisce chi ha la disponibilità necessaria per comprare casa stipulando un nuovo mutuo. Oltre a mutui più convenienti va detto poi che in molti casi ci sarà un calo del prezzo degli immobili, una combinazione esplosiva e che molto difficilmente si potrà replicare nel prossimo futuro.