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Microcredito Movimento 5 Stelle: tutto quello che c’è da sapere

Se seguite la politica o semplicemente non disdegnate la visione dei telegiornali, avrete già sentito nominare del Microcredito Movimento 5 Stelle. Si tratta, infatti, di una misura che viene spesso sbandierata dal partito / movimento fondato da Beppe Grillo. Ebbene, la misura in realtà è tutt’altro che propagandistica (o almeno, non si riduce a quello) bensì rappresenta una reale opportunità per le start up.

Ne parliamo in questo articolo, specificando finalità e caratteristiche di questo prodotto sui generis, requisiti di accesso e consigli per ottenerlo.

Cos’è il Microcredito Movimento 5 Stelle

Il Microcredito Movimento 5 Stelle è il fondo per il finanziamento agevolato messo in piedi dai parlamentari del Movimento 5 Stelle. Questi, infatti, sono soliti rinunciare a parte dello stipendio e stanziarla in un fondo destinato a finanziare le ditte individuali, le piccole imprese e le imprese start up.

A dispetto di quanto suggeriscono gli avversari politici, questa misura ha già dato e sta dando i suoi frutti. Da 2013, ovvero dall’entrata in Parlamento del M5S ad oggi, infatti, sono stati raccolti ben 26 milioni di euro, i quali hanno già finanziato 13.000 imprese e creato, indirettamente, circa 31.000 posti di lavoro.

Va specificato che il Movimento 5 Stelle, in questa storia, non recita la parte dell’intermediario. I suoi parlamentari, infatti, altro non sono altro che soggetti finanziatori del fondo. A erogare i prestiti, com’è ovvio che sia, sono istituti di credito specializzati. L’accesso al fondo stesso, nonché la gestione dei rapporti con le banche erogatrici, è invece opera del Ministero dello Sviluppo Economico.

Ma quali sono i termini del servizio? Come si accede? Ne parliamo nei prossimi paragrafi.

Il microcredito 5 Stelle è un finanziamento a fondo perduto?

Prima di tutto, è bene specificare che il Microcredito Movimento 5 Stelle non è un finanziamento a fondo perduto. Dunque, chi riceve il finanziamento dovrà restituirlo come qualsiasi altro prestito, secondo i modi e i tempi stabiliti nel piano di ammortamento. Tuttavia, questo strano prodotto ha almeno due pregi, che poi concretizzano due vantaggi decisivi per i soggetti finanziati.

  • Non richiede garanzie reali, ovvero non è necessario impegnare nessun bene. In realtà, non è nemmeno necessario di essere capienti al di fuori dell’attività di impresa.
  • I tassi sono agevolati, ovvero di gran lunga più bassi rispetto a quelli godibili nel caso si optasse per i circuiti di finanziamento normali. Sia chiaro, i tassi dipendono da banca a banca, ma in genere sono inferiore del 30-50% rispetto alle alternative tradizionali.

Per la cronaca, il termine Microcredito Movimento 5 Stelle potrebbe risultare improprio. Anche perché in alcuni casi non si parla di microcredito. Il massimo importo erogabile, infatti, è di 25mila euro, che è una cifra abbastanza alta. Tuttavia, se si guarda ai risultati già conseguiti, ciascun beneficiario ha goduto in media di un finanziamento di 3.500 euro.

Un’altra caratteristica molto importante di questo prodotto è la possibilità di godere di un servizio di assistenza e di supporto. Si tratta, nello specifico, di consulenze presso dei consulenti del lavoro e commercialisti, che aiutano i richiedenti a compilare e inoltrare la richiesta e, soprattutto, a redigere il business plan.

L’unica vera garanzia richiesta, infatti, riguarda il business plan. Gli aspiranti soggetti finanziati, infatti, devono compilare questo documento, nel quale descrivono i connotati della futura (o esistente) attività, le funzioni che essa svolgerà, le finalità etc.

I requisiti di accesso per il finanziamento 5 Stelle

La carattere “micro” della misura si riflette soprattutto nei requisiti di accesso. Il finanziamento è infatti rivolto alle attività nate da poco, che stanno per nascere o che si caratterizzano ancora per le piccole dimensioni. Questi sono i soggetti che possono accedere al Microcredito Movimento 5 Stelle.

  • Lavoratori autonomi, purché dotati di Partita Iva da meno di 5 anni
  • Imprese individuali, purché abbiano un massimo di 5 dipendenti
  • Imprese, purché abbiano un massimo di 10 dipendenti

Altre limitazioni riguardano il fatturato e l’indebitamento. Il fatturato infatti non deve essere superiore ai 200.000 euro all’anno, mentre l’attività patrimoniale complessiva non deve superare i 300.000 euro (sempre all’anno). L’indebitamento, infine, non deve essere superiore ai 100.000 euro.

Consigli per ottenere il prestito Movimento 5 Stelle

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Come si accede materialmente al Microcredito Movimento 5 Stelle? Come già accennato, l’interfaccia finanziato-finanziatore è gestita dal Ministero dello Sviluppo Economico. Dunque è necessario andare sul sito da esso gestito, www.fondidigaranzia.it, registrarsi, compilare un modulo nella relativa piattaforma e attendere le istruzioni per la richiesta di finanziamento. Almeno all’inizio, la procedura è guidata, dunque è veramente difficile sbagliarsi.

E’ facile accedere al Microcredito Movimento 5 Stelle? Sì e no. Certo, non si è costretti a passare il tradizionale collo di bottiglia che caratterizza i finanziamenti a fondo perduto, ma la richiesta non va presa alla leggera. La partita si gioca, infatti, non tanto sulle garanzie reddituali, quanto sulle garanzie imprenditoriali.

In parole povere, dovete dimostrare che il vostro progetto è solido e ha tutte le carte in regola per poter sopravvivere in un contesto complicato come quello odierno.

Per questo motivo, dovreste porre la massima attenzione nella redazione del business plan. Sul piano della forma, in realtà, potrete usufruire del contributo di commercialisti e consulenti del lavoro “offerti” dallo stesso servizio, ma i contenuti e, in fondo, il vero valore del progetto deve essere farina del vostro sacco.

Cosa si può dire del Microcredito Movimento 5 Stelle? E’ uno strumento utile? Al di là delle esiguità dei finanziamenti erogati, possiamo dire di sì. Anche perché il prodotto, come abbiamo visto, contempla un servizio di assistenza, quasi di avviamento all’attività imprenditoriale. Inoltre, le spese ammissibili nel business plan sono le più varie: acquisto di beni strumentali, corsi di formazione, retribuzione dei dipendenti.

L’idea di base è favorire la nascita delle start up, e possibile in una prospettiva di digitalizzazione, considerata qui non solo come mero vantaggio competitivo ma anche e soprattutto come motivo di sopravvivenza delle piccole imprese.

Il consiglio, se gestite una piccola impresa o volete intraprendere un’attività, è di prendere in considerazione il Microcredito Movimento 5 Stelle (pur sapendo che, è bene ripeterlo, non si tratta di finanziamento a fondo perduto bensì di un prestito pesantemente agevolato).