Guadagnare scrivendo articoli: come farsi pagare

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Guadagnare scrivendo articoli
Guadagnare scrivendo articoli

Come guadagnare scrivendo articoli online. Quali sono i metodi per farsi pagare? 

Chi ha la passione per la scrittura desidera, come chiunque abbia una grande passione verso una tematica che risulti essere rivendibile nel mercato del lavoro, riuscire a monetizzare quanto più possibile l’attività. Sono moltissime le persone che amano scrivere degli argomenti più disparati, ma che non possono o non riescono a lavorare autonomamente per le ragioni più disparate.

Da una parte in molti casi può essere difficile iniziare a guadagnare scrivendo online tramite l’apertura di un blog proprio o di un sito. Dall’altra, spesso può succedere che il proprio blog o sito non sia sufficientemente grande e conosciuto da garantire al proprietario un’entrata sufficiente e soddisfacente e il risultato è che diventa necessario arrotondare lo stipendio prestando le proprie abilità ad altri.
Guadagnare scrivendo articoli
Guadagnare scrivendo articoli
Innanzitutto è doverosa una premessa: la distinzione tra chi firma i propri articoli e chi utilizza gli articolisti e i writer attraverso i content marketplace come:
  • Melascrivi,
  • Great Content,
  • o2o,
  • TextBroker,
  • TextMaster,
  • Paid to Write.

Inoltre esistono forum come quelli dei siti AlVerde e forum Gt si possono usare per inserire le proprie inserzioni e cercare lavori da articolista e guadagnare scrivendo articoli.

Nella prima categoria ricadono tutti coloro che guadagnano scrivendo articoli online per siti, blog o piattaforme, che pagano l’articolista per ciascun pezzo scritto che viene però pubblicato a suo nome. Nella seconda categoria ricadono invece tutti coloro che scrivono articoli che vengono pubblicati online senza che sia presente il nome dell’autore del testo.
Entrambe le tipologie di autori tuttavia ricevono un pagamento per la prestazione professionale che offrono. I metodi di pagamento sono i più disparati e sono strettamente dipendenti dalla natura del committente. Piccoli siti o blog che non possono contare su grandi introiti nella maggior parte dei casi pagano gli autori con cifre irrisorie, che raramente raggiungono il limite annuale minimo per essere a pieno titolo inseriti nella dichiarazione dei redditi (numerosi studi hanno dimostrato che gran parte degli autori di questa categoria è composta da studenti non lavoratori).
Grandi siti o blog che possono contare su ingenti introiti, al contrario, pagano cifre ben più elevate ai collaboratori e scrittori che si occupano della stesura dei contenuti della pagina.
A cifre più elevate chiaramente corrispondono metodi di pagamento differenti da quelli forniti dai piccoli siti. Nella maggior parte dei casi si tratta di pagamenti effettuati come prestazione occasionale. Nei casi in cui i guadagni dell’autore risultano elevati, viene invece richiesta la partita IVA.

Guadagnare scrivendo articoli e farsi pagare tramite prestazione occasionale

Come farsi pagare tramite prestazione occasionale se siamo dei writer che scrivono articoli online?

La prestazione occasionale è il metodo di pagamento maggiormente apprezzato dai più giovani, che possono guadagnare piccole somme scrivendo online senza incappare in irregolarità fiscali. La prestazione occasionale tuttavia è estremamente apprezzata anche da chi ha già un lavoro e desidera arrotondare lo stipendio, ma anche da chi sta avviando una nuova attività in proprio ma ancora non vuole aprire la partita IVA a causa dei costi ad essa connessi. Infatti per chi vuole mettere a frutto la capacità di scrittura ma non ha la possibilità di aprire partita IVA, la prestazione occasionale offre la possibilità di guadagnare un extra sullo stipendio, senza infrangere la legge.

La prestazione occasionale ha fatto la sua comparsa solo di recente nell’ordinamento giuridico italiano e per questo è ancora relativamente sconosciuta. Tuttavia è assolutamente perfetta per chi non svolge il lavoro di articolista o pubblicista con continuità o comunque abitualmente. Come il nome stesso suggerisce, la prestazione occasionale si applica a casi in cui la professione di scrittore avviene, per l’appunto, in modo occasionale, sporadico o per periodi di tempo limitati.

Nella prestazione occasionale non ci sono vincoli temporali tra datore di lavoro (il sito o il blog per cui si scrive) e il lavoratore (lo scrittore).

Le due regole di base da rispettare affinché uno scrittore online possa utilizzare la prestazione occasionale per scrivere per un particolare sito sono essenzialmente due:

  • La durata della collaborazione non deve essere superiore ai trenta giorni in un anno solare, altrimenti la collaborazione stessa verrebbe considerata continuativa
  • Il pagamento complessivo non deve superare i 5000 (cinquemila) euro netti nel corso dell’anno solare.

In particolare il secondo punto è molto importante, in quanto attenendosi ai limiti reddituali imposti dalla legge lo scrittore è esente dal pagamento dei contributi all’INPS in quanto non riceve uno stipendio fisso. Naturalmente, in presenza di una collaborazione occasionale, deve esservi sempre rilascio della ricevuta fiscale.

Guadagnare scrivendo articoli e farsi pagare tramite Partita iva

Nel momento in cui scrivere articoli online diventa un’attività effettivamente redditizia per l’autore, che inizia effettivamente a guadagnare grazie alle sue abilità, diventa necessaria l’apertura di una partita IVA. La partita IVA è il metodo di contribuzione dei lavoratori autonomi e indipendenti. Fondamentalmente, se i guadagni superano i cinquemila euro l’anno e se lo scrittore di articoli online non possiede un contratto stipulato direttamente con un sito, un blog o un’agenzia, deve necessariamente utilizzare questo metodo per non infrangere la legge.

La partita IVA ha un suo costo annuale, che varia in funzione del guadagno totale da parte del titolare. Maggiori guadagni corrispondono ad un costo maggiore. Naturalmente il costo del mantenimento della partita IVA è proporzionale al reddito, quindi indipendentemente dall’importo effettivo delle entrate, sarà comunque possibile coprire ampiamente le spese. Non bisogna dunque lasciarsi intimorire dall’idea dei costi associati al sistema.

Chiunque desideri dunque lavorare nel mondo degli articoli online, dei freelance o del giornalismo in rete, può usufruire di entrambi i metodi. Basta aspettare di verificare le effettive entrate prima di aprire partita IVA.

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