Decreto Maggio Coronavirus: Bonus, congedi e cassa integrazione

Il Decreto Maggio introduce importanti novità a sostegno di famiglie e imprese che vivono una non facile situazione economica seguita all’emergenza Coronavirus.

Il decreto Maggio (o Rilancio) aggiunge altre 9 settimane di Cassa Integrazione, ma in due diverse tranches, con domande che dovranno essere presentate dopo il 31 agosto. Il nuovo stanziamento supera i 15 miliardi.

Decreto Rilancio Maggio 2020 e bonus da 1000 euro

Il discusso Bonus di 600 euro, che alcuni ancora stanno aspettando, è stato portato a 800 euro e a maggio arriverà a 1000, ma solo per chi potrà dimostrare di aver subito un calo del fatturato pari ad almeno il 33%.

Tra i temi più caldi del momento quello del cosiddetto reddito di emergenza, che pare venga ribattezzato in contributo di emergenza e che ammonterà ad una cifra compresa tra 400 e 800 euro per i mesi di aprile e maggio.

Soldi non cumulabili con quelli eventualmente percepiti attraverso il reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle.

Decreto Maggio Coronavirus: aiuti alla Piccole Imprese

Il Decreto Rilancio di Maggio interviene a supporto delle PMI, con particolare attenzione alle concrete esigenze di microimprese, commercianti e artigiani. L’intervento vale 7 miliardi di euro, che verranno erogati a fondo perduto in forma di bonus per il pagamento di affitti e bollette.

I contributi dureranno 3 mesi e potranno coprire il 25% del fatturato perso nel lockdown o nella fase successiva. Sono previsti anche aiuti per le aziende con un fatturato superiore ai 5 milioni e fino a 50 milioni, in questi casi sopratutto attraverso sconti fiscali, che possano favorire la patrimonializzazione societaria.

Bonus 1000 euro per co.co.co

Si è parlato poco dei collaboratori coordinati e continuativi (i cosiddetti co.co.co.), hanno diritto a qualche forma di sostegno?

Per loro in arrivo un bonus, fino ad un massimo di 1000 euro, a patto che siano iscritti alla gestione separata Inps e che abbiano cessato il loro rapporto lavorativo alla data di entrata in vigore del Decreto di Maggio.

Bonus 600 euro per lavoratori del settore turistico

Il turismo è senza alcun dubbio uno dei settori più duramente colpiti dalla crisi e in molti casi pensare ad un pieno ritorno alle consuete attività di chi vi opera è veramente complesso, anche su un orizzonte temporale di parecchi mesi.

Per sostenere il settore e in particolare gli stabilimenti balneari (con l’estate ormai alle porte), il decreto di maggio prevede bonus stagionali per chi non beneficia della disoccupazione.

Bloccata inoltre la prima rata dell’IMU per hotel, stabilimenti balneari e altre strutture ricettive, ma solo se i proprietari sono anche gestori dell’attività. Previsti poi 180 milioni, stanziati per aiutare le varie attività nel pagamento degli affitti

Bonus vacanze 2020

La crisi è significativa e visto lo scenario, andare in vacanza potrebbe essere considerato come qualcosa di decisamente poco importante se non assolutamente superfluo, ma in realtà gli italiani hanno bisogno di straccare la spina e nel farlo possono sostenere attivamente e concretamente l’economia del paese. Aspettarsi turisti stranieri sarà difficile nei prossimi mesi o comunque la loro presenza sarà estremamente ridimensionata rispetto al passato, pertanto le vacanze degli italiani saranno un importante volano per la ripartenza del comparto turistico e non solo.

Per questo il Decreto Rilancio di maggio 2020 prevede un bonus vacanze per le famiglie con Isee fino a 50 mila euro (in precedenza il limite era stato fissato in 35.000).