Franchising italiani: settori emergenti nel 2017

In un periodo di crisi economica come questo, aprire un’attività in proprio può spaventare. Ma, guardando all’andamento delle realtà commerciali in Italia, le stime di inizio anno forniscono dati incoraggianti.

Si deve infatti confidare molto nei prossimi sviluppi dei migliori franchising italiani in crescita. Un’opportunità vantaggiosa per coloro che vogliono puntare su collaborazioni redditizie e capillarità territoriale.

Franchising in Italia: successo e convenienza

Franchising italiani

Franchising italiani

Franchising significa affiliazione commerciale.

Si tratta di una specifica formula di collaborazione tra imprenditori basata sulla distribuzione di beni e servizi.

Le due parte coinvolte sono:

  1. un’azienda con una formula commerciale ben consolidata (detta franchisor o affiliante);
  2. una società o un singolo imprenditore (il franchisee o affiliato).

Il franchising ha visto la luce in Italia negli anni Settanta. Al momento, è uno dei nostri settori di business più prosperi.

Come funziona il franchising?

Il meccanismo del franchising è più immediato e pratico di quanto non sembri.

Il soggetto produttore o distributore di beni e servizi (affiliante) appartenenti a una determinata marca, concede al rivenditore indipendente (affiliato) il diritto di commercializzazione dei propri prodotti.

Per contro, l’affiliato si impegna a rispettare il modello di gestione e produzione stabilito dall’affiliante.

Nel contratto di affiliazione commerciale sono compresi i seguenti punti:

  • il know-how, cioè un bagaglio di conoscenze pratiche derivate da esperienze dell’affiliante;
  • il diritto di ingresso: cifra fissa, rapportata al valore economico e alla capacità di sviluppo della rete, che l’affiliato versa al momento della stipula;
  • le royalties, vale a dire la percentuale che l’affiliante richiede all’affiliato: è commisurata al giro d’affari dell’affiliato o in quota fissa;
  • i beni dell’affiliante.

Il franchisor dovrà inoltre fornire al franchisee una copia del contratto di affiliazione, nonché tutti i documenti relativi alla ragione e al capitale sociale; indicare i marchi da utilizzare e le caratteristiche dell’attività in oggetto.

I migliori franchising italiani emergenti si fondano su questo tipo di accordo.

I vantaggi del franchising

Il franchising è vantaggioso perché consente all’azienda madre di vivere una crescita esponenzialmente più rapida del normale.

I suoi oneri finanziari, inoltre, vengono con il franchising ripartiti tra gli affiliati. Questi, dovranno premurarsi di investire un budget, scegliere la location per il negozio offline, gestire il personale e sobbarcarsi il rischio condiviso.

Ma l’affiliazione commerciale è proficua anche per il franchisee. Infatti, se la catena di negozi fa capo a un’unica società affiliante, è anche vero ogni franchising è di fatto proprietà di un soggetto diverso dal distributore del marchio.

I settori in crescita tra i franchising italiani del 2017

Tra i migliori franchising italiani del momento, i settori trainanti sono sicuramente l’abbigliamento e la ristorazione.

Secondo il rapporto 2017 di Confimprese, il 2017 sarà un anno fruttuoso per le affiliazioni commerciali. Nel 2016 si era riscontrata una discreta propensione al risparmio, con le vendite retail ferme a 144 miliardi di euro. A inizio 2017 si può già notare un lieve aumento del potere d’acquisto (0,7%), che a fine anno dovrebbe arrrivare a +2,3%.

I marchi, secondo Confimprese, stanno continuando a investire puntando sulla crescita della rete commerciale. Entro la fine dell’anno si prevede l’apertura di oltre 110 punti vendita.

E le nuove tendenze si ritrovano, in particolare, nel food e nel fashion.

Ad esempio, il forte sviluppo del fast casual food, una food experience che mescola il mito americano con l’estro italiano e la genuinità dei nostri prodotti. Attività in cui il prodotto culinario è preparato sul momento, con ingredienti freschissimi e di qualità.

Tra i nuovi franchising offline già aperti o in arrivo, da ricordare i 48 punti vendita del gruppo Cigierre marchiati Old Wild West, Shi’s, Haus, Pizzicotto e Romeo. E, inoltre, il Gruppo Cremonini, che, tra Chef Express e Roadhouse Restauranti, darà vita a 60 nuovi locali in totale.

Per quanto riguarda il settore abbigliamento e calzature, uno dei gruppi più attivi è sicuramente Pianoforte Holding, che vanta marchi come Yamamay, Carpisa e Jaked. E sono ben 90 gli esercizi commerciali di prossima apertura.

Il franchising si configura quindi come l’investimento del presente e del futuro. Una boccata d’ossigeno anche in tempo di ristrettezze economiche.

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